Me… in a nutshell.

If you don’t have time to read, or simply don’t care ;)

Sono così perfezionista che a volte non riesco a smettere di esserlo perché lo sono al punto da non riuscire a trovare il miglior modo per dirmelo

 

Nasco a Pescara, nell’anno 1989.

Sin dalla tenera età scopro una forte propensione verso le discipline artistiche che, unita ad un’altrettanto importante componente razionale, mi porta a formarmi, prima come persona e poi come professionista, spaziando tra numerosi ambiti.

Compongo musica per video, oltre a portare avanti dei progetti musicali personali. Mi definisco un tastierista completo; nel termine “Sound Design” vedo il centro della mia “missione” come musicista, ossia la ricerca del “miglior suono”, e tengo alto lo stendardo della sperimentazione.

Trovo il mio posto in fotografia, dopo anni di pratica sommaria e poi, negli ultimi quattro anni, sistematica, come paesaggista, fotografo di reportage e di musica live, seppur non disdegnando altri generi fotografici.

Dalla fotografia al video il passo è breve: dopo aver sperimentato con le immagini “ferme”, decido di metterle in movimento. Stresso il concetto di post-produzione e lo porto ad un livello di importanza cruciale nel mio flusso di lavoro.

La fotografia Time-Lapse è per me sia un punto di partenza che di arrivo. L’abilità di riuscire a mostrare lo scorrere del tempo in pochi secondi ha in sé un potere espressivo enorme, pertanto decido di padroneggiare questa tecnica per metterla al servizio della mia arte.

Nella grafica pubblicitaria trovo lo spunto per cimentarmi con problematiche di stampo prettamente lavorativo. Dopo aver seguito un corso di computer grafica, perfeziono negli anni la mia conoscenza dei principali software professionali utilizzati nel settore (Photoshop, Illustrator, InDesign).

La laurea in Informatica giunge a completamento di un lungo percorso, nato da una passione per la tecnologia. Le metodologie di ingegneria del software mi forniscono competenze applicabili anche negli altri settori dei quali mi occupo, in particolare per la gestione di progetti, gruppi di lavoro, milestone e deadline.

Ho sempre sostenuto che l’aspetto più importante da tener presente, nei rapporti interpersonali, sia il rispetto reciproco; su questo valore ho cercato di sviluppare e poi consolidare una mia personale etica lavorativa (rispetto per il cliente, per se stessi, per il proprio lavoro e quello dei propri colleghi), oltre che sulla correttezza, sulla trasparenza e sull’umiltà. Forte di questa mia etica, onoro ogni mio impegno lavorativo con il fine ultimo di fornire il miglior servizio e ottenere il miglior risultato possibile.

Da tutti questi principi e soprattutto da una forte, viva passione scaturisce la mia sempre crescente voglia di perfezionarmi che, unita ad una sana determinazione, mi spinge verso il perseguimento di tutti i miei obiettivi.

I was born in Pescara, in 1989.

Since I was I child I discover a strong predisposition towards artistic disciplines which, paired with an important rational component, leads my training, as both a person and a professional, ranging between numerous areas of interest.

I compose music for video and start my own personal music projects. I define myself a “360” keyboards player; I find in the concept of “Sound Design” the center of my “mission” as a musician, which is the search for the “best sound”, and so I keep my experimentations up.

I find my place in photography, after years of practice (first discontinuous then systematic) as a landscape, reportage and Live Music photographer, even though I don’t disdain other photographic genres.

It took me a very small step to go to photography from video: as soon as I started experimenting with stills, I decided to make them move. I stress the concept of “pre-production” and I take it to a crucial level of importance in my workflow.

Time-Lapse photography is, to me, both a milestone and a starting point. The ability to show the passing of time in a few seconds holds an enormous expressive power, so I decide to master this technique and put it at my art’s service.

In Computer Graphics (mainly advertising, logo design and artworking) I find the starting point of my professional experience. I attend a computer graphics course and during the following years I perfect my knowledge of the main professional softwares (Photoshop, Illustrator, InDesign).

My degree in Computer Science comes to the end of a long journey, started from an early passion for technologies. Software Engineering gives me skills which I apply to other fields to, mainly related to project and resources management, teamworking, milestones and deadlines.

I’ve always believed than the most important aspect to account, in interpersonal relationships, is mutual respect: on this value (respect for the client, for myself, for my work and my colleagues’ work) I start developing and strengthening my personal work other than on honesty, transparency and humility. Following this ethics, I honor every work commitment with the sole aim of giving the best result possible.

From all these principles and especially from a strong, vivid passion, my always growing will to perfect myself is originated and, bond with a genuine determination, pushes me towards the pursue of all my goals.

ph: Alessandro Petrini

About me

Who am I?

“Stop being so perfectionist!”

 

IT

Nasco a Pescara, nel 1989.

Fin dalla tenera età, manifesto uno spiccato interesse per le discipline artistiche che, alimentato dall’intervento di mia madre, mi porta ad incontrare giovanissimo Musica e Fotografia; una forte componente razionale, tuttavia, rivolge il mio interesse anche verso le scienze.

Preso dalla foga di imparare, inizio a leggere e a parlare decisamente troppo presto.

Scopro l’esistenza dei lego e la mia fantasia si lancia in un turbinio di invenzioni, più o meno brillanti, consolidando la mia già fervida immaginazione.

Il binomio astratto/concreto accompagna il mio intero percorso di crescita personale e professionale: conseguo la maturità scientifica e, in seguito, la laurea in Scienze Informatiche, pur senza trascurare il comparto artistico; porto avanti la musica e, seppur in maniera incostante, la fotografia, per poi espandermi nei campi della grafica pubblicitaria e, più tardi, del video.

Ho sempre sostenuto che l’aspetto più importante da tener presente, nei rapporti interpersonali, sia il rispetto reciproco.

Da solide fondamenta basate sul rispetto può essere eretto un rapporto sano, funzionale e bellissimo, sia esso di lavoro, amicizia o amore.

Sin dai miei primi approcci con il mondo del lavoro ho cercato di sviluppare e poi consolidare una mia personale etica lavorativa basata, appunto, sul rispetto (per il cliente, per se stessi, per il proprio lavoro e quello dei propri colleghi), sulla correttezza, sulla trasparenza e sull’umiltà. Forte di questa mia etica, onoro ogni mio impegno lavorativo con il fine ultimo di fornire il miglior servizio e ottenere il miglior risultato possibile.

Da tutti questi principi e soprattutto da una forte, viva passione scaturisce la mia sempre crescente voglia di perfezionarmi che, unita ad una sana determinazione, mi spinge verso il perseguimento di tutti i miei obiettivi.

EN

I was born in Pescara, in 1989.

Since I was a kid, I start showing a strong interest towards artistic disciplines which, nurtured by my mother’s participation, leads a very young me to meet Music and Photography; however, a marked rational part of myself turns my interest towards sciences too.

Eager for knowledge, I start reading and talking way too soon.

I discover Lego and my imagination starts running free, strengthening my already fervid imagination.

The “abstract/concrete” duo carries my entire personal and professional growth process: I accomplish my scientific high school diploma and, later, my degree in Computer Science, without disregarding the artistic compartment; I carry my music and my photography, even if in a discontinuous way; then I add Computer Graphics and, years later, Video in the equation.

I’ve always believed than the most important aspect to account, in interpersonal relationships, is mutual respect.

From solid foundations, based on respect, one can build a healthy, functional and beautiful relationship, being it a work, friendship or love one.

Starting from my first working experiences I started developing and strengthening my personal work ethics based, indeed, on respect (for the client, for myself, for my work and my colleagues’ work), honesty, transparency and humility.

Following this ethics, I honor every work commitment with the sole aim of giving the best result possible.

From all these principles and especially from a strong, vivid passion, my always growing will to perfect myself is originated and, bond with a genuine determination, pushes me towards the pursue of all my goals.

Music

and Sound.

 

Intraprendo lo studio del pianoforte e delle tastiere elettroniche all’età di 8 anni. Trascorre molto tempo prima che arrivi a mettere le mani sul mio primo disco di musica Rock e da quel momento il mio terreno musicale subisce una forte scossa che lo porterà, dopo una lunga serie di assestamenti, alla sua attuale morfologia.

Ascolto contemporaneamente Appetite for Destruction (Guns n’ Roses) e Californication (Red Hot Chili Peppers), dai quali partono due strade parallele: la prima mi porterà al Progressive Rock/Metal, passando per Punk e Hard Rock, la seconda a spaziare tra numerosi altri generi, tra cui Funky, Drum n’ Bass ed Elettronica di qualità, Fusion e anche alcune sfumature del Pop internazionale.

Nonostante gli iniziali studi pianistici, non mi sono mai definito un pianista, bensì un tastierista. Sono sempre stato molto attento nel sottolineare la differenza tra queste due figure: il tastierista ha a che fare con le tastiere elettroniche e i sintetizzatori, e tutto ciò gravita intorno ad essi e al Sound Design.

Quello di “Sound Design” è un concetto a me molto caro perché inquadra bene il file ultimo che ogni tastierista, nella mia visione, dovrebbe avere: quello di costruire, modellare, plasmare il suono per meglio adattarlo alle proprie esigenze musicali.

Ho sempre ritenuto che la caratteristica discriminante in un tastierista sia la propensione alla sperimentazione.

Il mio vero percorso di crescita personale e professionale, in qualità di tastierista, inizia proprio con il mio primo approccio ai sintetizzatori e, da allora, non ho mai smesso di sperimentare; attualmente le mie influenze sono piuttosto varie e consolidate, nonostante sia sempre alla ricerca di nuove sonorità da sperimentare.

Oggi mi occupo principalmente di composizione di musiche per video, pur portando avanti due importanti progetti musicali. [portfolio]

Nel corso degli anni suono anche il basso elettrico e scopro una vera e propria alchimia con la batteria e le percussioni.

Influenze musicali:

Pink Floyd, Alan Parson & The Alan Parson’s Project, Ozric Tentacles, Goblin, Ayreon, Dream Theater, Thomas Bergersen, Hans Zimmer, Pain of Salvation, Symphony X, Michael Pinnella, Nightwish, OSI, Chroma Key, Muse, Pendulum, Dead Letter Circus, TesseracT, Periphery.

I start studying the piano and the electronic keyboards at the age of 8.
Many years later, I put my hands on my first rock music CD and from that moment on my musical ground is deeply shook to the its actual morphology.

I listen to Guns ‘n’ Roses’ Appetite for Destruction and Red Hot Chili Peppers’ Californication and, from those two albums, two roads are originated: one to lead me to Progressive Rock/Metal, passing through Punk and Hard Rock, and the other to let me range between numerous other genres, among which are Funky, Drum n’ Bass, quality Electronic Music, Fusion and some international Pop too.

In spite of the classic piano studies, I’ve never defined myself a pianist, but a keyboardist (“keyist”, for brevity).

I’ve always been very careful to underline the differences between those two musical figures: the “keyist” has to deal with electronic keyboards and synthesizers, and everything orbiting around them and around the concept of Sound Design.

This is a concept I’m very fond of, because it focuses the milestone every keyboards player, in my opinion, should reach: the ability to craft, model and shape the sound to make it fit his musical needs.

I’ve always believed that the distinctive feature in a keyboards player is the inclination to experimentation.

My true personal and professional growth process, as a “keyist”, starts when I first met the synthesizer and, from that moment on, I’ve never stopped experimenting; currently my musical influences are pretty wide and solid, nevertheless I’m always looking for something new to check out.

Today my main trade with music is composing soundtracks for video, even though I’m also carrying on two important personal musical projects. [portfolio]

During the years I play the electric bass and I discover quite a strong feeling with drums and percussions.

Musical influences:

Pink Floyd, Alan Parson & The Alan Parson’s Project, Ozric Tentacles, Goblin, Ayreon, Dream Theater, Thomas Bergersen, Hans Zimmer, Pain of Salvation, Symphony X, Michael Pinnella, Nightwish, OSI, Chroma Key, Muse, Pendulum, Dead Letter Circus, TesseracT, Periphery.

Photography

and Light.

 

A 6 anni seguo il mio primo corso di fotografia: un percorso interdisciplinare per bambini, che abbracciava storia e archeologia della mia regione di nascita, l’Abruzzo, insieme alla fotografia. Da allora e per i successivi dodici anni scatto saltuariamente, principalmente con due macchine fotografiche automatiche, una Kodak e una Konica Minolta blu, senza un particolare fine, né una particolare cura.

All’età di 17 anni la prima compatta digitale, una Nikon Coolpix P3, regalo di mia madre, che mi permette di poter continuare a scattare senza dover dipendere dalla pellicola.

Inizia a trapelare, seppur in forma embrionale, la mia propensione per la fotografia paesaggistica e il “reportage”, inteso in senso ampio.

La cura per le inquadrature è la determinante di tutto il mio percorso fotografico: dalle foto scattate a pellicola a quelle realizzate con il mio primo smartphone, un Nokia 6600, fino ad arrivare a oggi.

Continuo a scattare senza particolari conoscenze in campo fotografico, con la mia compatta, per i successivi sei anni finché, iscritto alla facoltà di Scienze Informatiche, decido che è giunto il momento di liberare anche l’ultima passione dalla gabbia. Acquisto dunque la mia prima reflex digitale, una Canon EOS 60D.

Inizio a studiare avidamente tutto ciò che c’è da sapere sulla fotografia, scattando e post-producendo e saturando così in poco tempo le possibilità offerte dal mio “18-55”; nel giro di pochi mesi mi munisco di 50mm, zoom grandangolare, zoom normale e zoom tele: comincia qui la mia vera esperienza con la fotografia.

Mi piace dire che, da questo momento in poi, la mia “passione per le foto” si trasforma in “passione per la fotografia”.

Parallelamente agli studi accademici leggo dei grandi fotografi e sperimento quasi tutti i generi fotografici: dalla paesaggistica alla macrofotografia, dalla ritrattistica al reportage, fotografia sportiva, street photography, live music photography; giunge quindi la conferma della mia particolare predisposizione per la fotografia di musica live, la paesaggistica e il “reportage”, nella sua più varia accezione (narrazione per immagini).

Terminato il percorso universitario acquisto un corredo fotografico professionale Canon, con il quale comincio a dedicarmi anche al video, gettando le fondamenta di ciò che diverrà la mia principale attività.

I attend my first photography course when I’m 6: an interdisciplinary path for kids which embraces history and archaeology of the province I’m from (Abruzzi), as well as photography. From that moment and for the next twelve years I photograph occasionally, mainly with two analog cameras, a Kodak and a blu Konica Minolta, without a particular purpose nor a particular attention.

At the age of 17 I get my fisrt digital camera – a gift from my mother – which lets me keep shooting without having to rely on the film.

A certain inclination towards landscape and reportage photography stars to transpire, even if in an embryonic form.

A certain attention for framing characterizes my whole photographic journey: from my first analog photographs to the pictures I used to take with my first smartphone, a Nokia 6600, until today.

I keep shooting with no particular photographic knowledge, with my Nikon, for the following six years when, after signing myself to the Computer Science course of the University of L’Aquila, I decide that it’s time to free the last passion of mine from its cage: I buy my first DSLR, a Canon EOS 60D.

I start to eagerly study everything there is to know about photography, shooting and post-processing, saturating all the possibilities my 18-55mm has to offer me; within a few mounts I buy a prime lens and two fast zooms, a wide and a normal one, and a cheap telephoto zoom: here my true photographic experience begins.

I like to say that, from this point on, my “passion for taking photos” becomes “passion for photography”.

Simultaneously with my academic studies, I read about the famous photographers and experiment with almost every photographic genre: from landscape to macro photography, from portraiture to reportage, from sports to street photography, ending with Live Music photography; so I have the proof of my particular predisposition for landscape photograhy, reportage and live music photography.

After getting my degree in Computer Science, I buy a full professional Canon equipment, with which I start shooting video too, throwing the foundations of what will become my paramount trade.

Video

and Motion.

 

Dalla fotografia al video, per me, il passo è relativamente breve; dopo aver cominciato a sperimentare con le immagini “ferme” sento un naturale bisogno di metterle in movimento.

Comincio quasi per gioco, registrando un paio di brani durante il concerto di una band locale per poi passare, progressivamente, ad espandere il mio bagaglio di conoscenze. Pratico molto, attingendo anche dai più esperti e imparando numerose lezioni, fondamentali in ambito lavorativo.

La figura che maggiormente mi influenza, in questo percorso, è indubbiamente quella del mio caro amico e collega, Alessandro Petrini (link).

Nei due anni a seguire, il video diviene il focus principale della mia attività professionale: inizio a realizzare spot, videoclip musicali, un cortometraggio e numerosi altri contenuti che potete visionare nel mio portfolio (link).

Una cosa che mi è subito chiara è che il settore “video”, oltre a presupporre tutte le conoscenze fotografiche di base e non solo, porta con sé una serie di problematiche del tutto nuove, la cui gestione può risultare molto gravosa, per un singolo individuo: pertanto sono stato naturalmente portato a pensare che l’aspetto di gran lunga più importante e “critico” in una produzione video di qualsiasi tipo sia la pre-produzione.

Su questa considerazione baso la buona riuscita di ogni mio lavoro e mi impegno al massimo nel predisporre tutto il possibile, prima di schiacciare il tasto “rec”.

It takes me very small step to get from photography to video; after starting experimenting with still pictures, I feel a natural need to make them move.

It all starts almost as a joke, just filming a couple of songs during a friends’ gig; from that moment I started expanding my knowledge. I practice a lot, also gaining informations from other professionals’ expertise and learning numerous lessons, all very important while working.

The figure who influences me the most is, without a doubt, my dear friend and colleague, Alessandro Petrini (link).

In the next two years, video becomes the main focus of my professional work: I start shooting spot, musical videoclips, a short film and many other contents you can find here (link).

One thing becomes very clear to me, as soon as I started making video: this field, other than presuming a deep knowledge of both basic and advanced photographic techniques, holds a whole set of problems, which management may be very demanding, for a single person: therefore I start believing that the far more crucial aspect of any video production is the pre-production.

On this consideration, I build the success of every video I make and I strive to do my best arranging every single detail, before pressing the “rec” button.

Time-Lapse

and the flow of time.

 

La fotografia Time-Lapse è, per me, un vero e proprio “punto di arrivo e di partenza”.

Sono sempre rimasto affascinato da quei filmati in cui “le nuvole si muovono velocemente”, che riescono a mostrare lo scorrere del tempo; pertanto, dopo aver visto questa tecnica all’opera grazie ad Alessandro, decido che, al momento giusto, mi sarei dedicato ad approfondirla ed esplorarla, in tutti i suoi aspetti.

È proprio nella capacità di condensare ore intere in pochi secondi che risiede l’enorme potere espressivo di questa tecnica. Fare fotografia Time-Lapse è una sfida costante, che mette a dura prova le proprie capacità, ma che davanti al prodotto finale può dare delle immense soddisfazioni (o delusioni!).

Dopo un progetto lungo e ambizioso, durato ben nove mesi, posso dire di aver consolidato il mio workflow di pre-produzione, produzione e post-produzione di una sequenza Time-Lapse, e mi considero pronto per (quasi) qualsiasi sfida mi si possa parare davanti.

Time-Lapse photography is, to me, both a milestone and a starting point.

I’ve always been amazed by those videos in which “the clouds were moving fast”, that can show you the passing of time; so, when I see this technique at work, thanks to Alessandro, I decide that, whenever the right moment would have come, I’d dedicate myself to the study and the exploration of Time-Lapse, in its every aspect.

Is within the potentiality to condensate whole hours in few seconds that the enormous expressive power of this technique resides.

Working with Time-lapse photography means constantly challenging yourself, stressing your own skills, but in the final product you can find a great satisfaction (or a bitter delusion!).

After a long and ambitious Time-Lapse project (9 whole months) I can say I have my pre-production, shooting and post-processing  workflows strengthened and I consider myself ready for whatever challenge may come next.

ph: Daniele Di Egidio

Alessio Felicioni Rocca Calascio

Bazaar

Some other things to know about me.

 

La grafica pubblicitaria è la prima disciplina “artistica” che approccio con l’intento di portarla ad un livello professionale.

Seguo un corso presso l’Università Europea del Design di Montesilvano, durante il terzo anno di liceo, per poi proseguire nell’utilizzo di Photoshop, Illustrator e InDesign, perfezionando le mie abilità.
Lavorando come grafico interno presso una ASD e di Promozione Sociale (Pescara’s Promotion) affino il mio flusso di lavoro ed entro in quelle meccaniche proprie di un ambiente lavorativo, seppur non regolato da vincoli aziendali, ma per il quale la produzione di contenuti di stampo grafico pubblicitario è di cruciale importanza.

Continuo la mia attività professionale, seppur in maniera blanda, realizzando loghi, artwork e grafiche di vario tipo anche se, attualmente, la grafica pubblicitaria è prevalentemente un mezzo al mio servizio, per la produzione di materiale grafico destinato alla mia auto-promozione.

Ultima, ma certo per importanza, l’informatica.

Vengo “inziato” al mondo della tecnologia dal mio zio paterno, all’età di 10 anni. Con le mani in pasta tra computer, hard disk e quant’altro, prendo una certa familiarità con i dispositivi elettronici e, già dai primi anni del liceo, maturo la decisione di voler conseguire la laurea in Scienze Informatiche, per esplorare il mondo del software.

La mia tesi di laurea è di tipo implementativo e consiste nella progettazione e sviluppo di una App multi modale cross-platform di messaggistica istantanea.

Attualmente, l’informatica rappresenta una grande porzione del mio bagaglio di conoscenze teorico-pratiche e, seppur non praticandola a livello professionale, continuo ad attingerne, all’occorrenza, per sopperire a necessità personali (come ad esempio questo sito [link]).

Ho sempre avuto una particolare predisposizione per la scrittura (non essendomi mai definito scrittore): a 17 anni vinco il primo premio della la sezione “articolo di giornale” di un concorso indetto dalla provincia di Pescara su tematiche ambientali (raccolta differenziata, riciclaggio, termovalorizzazione). La vincita consiste in un computer portatile.

Al di là della musica, della fotografia, del video e della grafica, adoro sperimentare anche con i sapori: cucinare mi rilassa e lo faccio ogni volta che ne ho la possibilità (e allo stesso modo adoro anche fotografare e filmare cibo!).

Computer Graphics (mostly advertising, logo design and artworking) is the first artistic discipline I approach with the purpose of taking it to a professional level.

I attend a computer graphics course on my second high school year and then I keep using Photoshop, Illustrator and InDesign, learning to use them and perfecting my working skills.

Working as a freelance graphic designer in a non-profit association operating in the fields of sports and culture, I get the chance to refine my workflow and become aware of the mechanics which belong to a working environment: I create advertising material, banners, logos and layouts.

I carry on with my professional activity, even if in a discontinuous way, creating logos, artworks and miscellaneous graphics; currently I’m using my computer graphics skills to create all the content I need for my professional work.

Last but not least: Computer Science.

I’m led towards the world of technology but my uncle, at the age of 10.
Tweaking with computers, computer parts and many other devices, I start getting familiar with electronic components and since my first high school year I decide that I would have signed myself to the University to study Computer Science, to explore the world of Software too, and get a deeper understanding of everything concerning computers.

My thesis basically consists in the design and implementation of a “modal”, cross-platform instant messaging app.

To this day, informatics represents a huge portion of my theoretical and practical knowledges and, even though I chose not to practice it for a living, I still use it to supply to my personal needs (and build some occasional website, using WordPress [link].

I’ve always had a peculiar predisposition for writing, even though I’ve never considered myself a writer; at the age of 17 I win the first prize in a literary contest concerning environmental education, in the “newspaper article” category (the prize I win is a laptop computer).

Aside from Music, Photography, Filmmaking and Computer Graphics, I love to experiment with taste too: cooking relaxes me and I do it as often as I can (and I love photographing and filming food as well!)